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Erboristerie in Italia
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antidiarroico, emilliente, rinfrescante.
tuberi (dopo la fioritura); conservare soltanto i tuberi gonfi, sbollentarli, togliere la pellicola esterna, essiccare sopra una tela al sole oppure in forno.
mucillagine, amido, protidi, lipidi, sali minerali, cumarina.
L'orchidea appartiene alla famiglia più vasta di tutto il Regno Vegetale. Nella nostra flora spontanea si contano numerose specie di orchidee rustiche diffuse spesso ad altitudini elevate. Difficile da distinguere una specie dall'altra, è invece più semplice riconoscere un'orchidea, proprio per i suoi fiori irregolari, simmetrici secondo un piano verticale: 3 sepali colorati, 3 petali di cui 2 laterali e uno più grande, il labello, che è un lembo a tre lobi di cui uno termina con uno sperone. L'Orchis mascula L. è dotata di un doppio tubero sotterraneo da cui prende il nome Orchis cioè testicolo. Le foglie basali sono spesso macchiate di bruno-rossastro; quelle del fusto sono foglie abortite e ridotte a guaine. Dalle diverse specie di orchidea si estrae, da lungo tempo, una farina alimentare della salep (dal vocabolario arabo, sahlab), molto rinomata. La pianta è rinfrescante e in Oriente si prepara con essa una bevanda molto gradevole.
Attenzione!pianta rara (flora protetta) perché di lenta crescita; non sopravvive a una estirpazione mal fatta. |
Orchidea maschio, Giglio caprino, Erba da baggiu, Castegnoele, Feralèt
Orchis mascula L.
da 15 a 25 cm. perenne, fusto spesso e succoso, formante lo stelo fiorale; foglie tutte basali ed erette, allungate, spesso maculate di bruno-rossastro con nervature parallele; fiori porpora o violacei (maggio-giugno), in spighe cilindriche, 3 sepali distesi e colorati, sperone lungo, rivolto verso l'alto, labello macchiato di porpora, trilobato, polline contenuto in due masse polliniche (pollinio); tuberi in copia, ovoidali, brunastri. Odore gradevole; sapore amaro.
pascoli magri e terreni abbastanza umidi; fino a 2.000-2.200 m.